Il legalese genera leciti dubbi (Beauty Of A Second)
I concorsi sono un buon modo per far girare il proprio nome – in caso di vittoria assoluta o in una sezione del contest. Non necessariamente procurano nuovi clienti ma sono un ottimo veicolo per far conoscere il proprio lavoro.
Ai primi di Novembre, leggendo un post del blog ADCI, vengo a conoscenza del concorso Montblanc Beauty of A Second, presentato da Wim Wenders. Semplificando, perchè le regole sono inusualmente complesse per un concorso: video di 1″ di durata che possono concorrere in una playlist alla formazione di un video di 60″.
Bella iniziativa, al primo sguardo. Ho sul mio hard disk proprio un po’ di inquadrature che, imho, potrebbero meritare di essere caricate sui server Montblanc per essere giudicate da una giuria che vede, tra gli altri, proprio Wim Wenders e personaggi della Leo Burnett.
Come faccio sempre, vado a leggermi i termini di partecipazione del concorso ponendo attenzione al paragrafo relativo alla cessione dei Diritti di Utilizzo: scopro che il documento, redatto solo in lingua inglese, è poco chiaro, molto lungo, in alcuni punti molto ambiguo al punto da generare leciti dubbi (insomma, che io vinca o no, che fine fanno le mie immagini ? Perchè devono rimanere a disposizione della Montblanc anche per utilizzi non connessi al concorso ?? Per quale motivo l’ufficio legale incaricato della stesura dei Termini di Partecipazione si abbandona a ripetizioni apparentemente inutili ma che in realtà modificano le condizioni descritte appena prima ?) Dopo un paio di letture decido di sottoporre il documento ai gestori del sito Bill of Rights per avere una loro opinione e, nel mio tweet, cito anche il post trovato sul blog ADCI.
Dopo alcuni giorni, durante i quali vi è un inutile tentativo da parte di Bill of Rights di contattare la Montblanc in Germania, il risultato è il seguente (clicca qui).
È un peccato perchè, a mio modesto giudizio, l’azienda avrebbe potuto avere un comportamente più trasparente e rispondere alle sollecitazioni di Bill of Rights.
La morale è: mai sottoporre materiale di cui si vuole conservare i Diritti Morali e Patrimoniali se i Diritti di Utilizzo non sono chiari e, soprattutto, corretti.




